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lunedì, gennaio 26, 2026

23-24-25 GENNAIO 2026, MEETING ASSOLUTI ANCONA

 LA STAGIONE INVERNALE CONTINUA CON RISULTATI DI ECCELLENZA: AD ANCONA LO JUNIOR NICOLO FATTOROSSI SIGLA LA 6^PRESTAZIONE ALL TIME INDOOR U20 SUGLI 800. DAI 400 DUE OTTIME PRESTAZIONI DA TOP LIST NAZIONALE ANCORA DA FATTOROSSI E DA CHIARA PADOAN , CHE CONTINUA A MIGLIORARE. GLORIA KABANGU A SABADELL VA AL PB INDOOR CHIUDENDO IN 2.04.42.

Un week end lungo di gare quello appena concluso, iniziato venerdi 23 gennaio ad Ancona, dove a scendere in pista sono stati alcuni tra i nostri atleti alle prese con test stagionali al coperto prima degli appuntamenti più importanti del prossimo mese di febbraio : i campionati italiani di categoria e Assoluti .

Iniziando proprio dalla giornata di Venerdi 23 ad Ancona i primi a scendere in pista sono stati i 400, con la
gara femminile dove Chiara Padoan, classe 2006, appena entrata nella categoria Promesse, scende a 54.85, 2^ assoluta dietro a un'ottima Sara Cirillo, compagna di squadra della Acsi Futura Atletica, in 53.89, con due crono che al momento le vedono al primo e secondo posto in lista nazionale promesse. Per Chiara secondo tempo in carriera, nonche nuovo PB indoor, avvicinando di molto il minimo di partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti.
Nella stessa gara l'allieva Gaia Abbruciati al suo esordio sulla distanza al coperto chiude in 1.00.07, a un secondo dal PB all'aperto, 13^assoluta e 3^allieva in classifica.


Nei 400 al maschile lo junior Nicolò Fattorossi scende a 48.75, 4° assoluto e 1° juniores, ottima prestazione per lui a soli 3 centesimi dal PB all'aperto, nonche mimino di partecipazione ai Campionati Italiani assoluti Indoor , 3° crono in lista nazionale juniores al momento.




Nei 1500 uomini centrato il minimo di partecipazione agli italiani per lo junior Christian Nardi che chiude in 3.57.36, nuovo PB indoor, per lui che vanta un ottimo PB all'aperto di 3.53.96, 3° assoluto e 2° juniores in classifica.





Nella serata di venerdi 23, da Sabadell al Meeting Internacional de Catalunya, Gloria Kabangu va al nuovo PB indoor con il tempo di 2.04.42, 4^al traguardo nella gara vinta dalla ceca Kimberley Ficenec in 2:03.01, distribuzione migliorabile, soprattutto nella parte centrale, dove si fa prendere troppa distanza dalla testa della gara chiudendo comunque molto forte l'ultimo giro, ma la stagione comunque é appena iniziata.




















Nella giornata di Sabato 24, iniziata nella mattinata con gli 800 dove a scendere in pista erano gli juniores Nicolo Fattorossi e Christian Nardi,

Nicolò Fattorossi
sigla un superbo 1.50.10 vincendo la gara e superando il capolista nazionale attuale di categoria Valerio Ciaramella, della Studentesca Rieti.
Con questo crono eccellente soprattutto considerando l'orario mattutino, Nico si piazza al 6° posto juniores di sempre negli 800 al coperto, e aggiunge un ulteriore tassello al suo progresso di crescita atletica impressionante. Il crono ottenuto lo vede al momento al 2° posto di soli tre centesimi proprio dietro a Valerio Ciaramella, con mimimo di partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti ampiamente ottenuto.
Un progresso enorme per questo giovane atleta se si pensa che nella scorsa stagione non partecipo ai Campionati Italiani U20 non essendo in possesso del minimo di partecipazione, dimostrazione che l'incremento di impegno e di lavoro in allenamento e la fiducia nei propri mezzi, che in questo caso sono eccellenti, sono fondamentali per la crescita atletica. A lui vanno i nostri complimenti per consentirci con il suo impegno e dedizione quotidiana di continuare un processo di crescita atletica, che puntiamo a continuare volando alto, bravissimo Nico!
Nella stessa serie correva anche Christian Nardi, che pecca soprattutto di scarsa convinzione sul finale gara chiudendo con un crono modesto per le sue corde di 1.57.59, 10° assoluto, per lui che vanta un PB all'aperto di 1.53.91, ma anche per lui ci sarà occasione di rifarsi magari proprio nel prossimo Campionato Italiano Juniores in programma la seconda settimana di febbraio, dove correrà nella distanza al momento a lui più congeniale ovvero i 1500.


Nella sessione pomeridiana della giornata di Sabato 24 sempre al PalaCasali di Ancona, era la volta dei 200 metri, con Alessandro Smanio, classe 91, atleta appena entrato nella categoria Master 35, che chiudeva con un ottimo 22.50, 10° assoluto, mentre nella gara femminile Chiara Padoan chiudeva in 24.55 , 2^ assoluta buttando giù ancora 2 decimi abbondanti sul suo PB indoor, vicina al PB all'aperto, ulteriore test di forma per questa atleta che negli anni continua a ed esprimere progressi importanti, inserendosi sempre ai vertici delle liste nazionali di categoria, e che in questa stagione ha iniziato in maniera decisamente convincente, forza Chiara!

Sempre dai 200 femminili le allieve Gaia Abbruciati e Anastasia Ciervo, quest'utlima nella sfortunata prima corsia, chiudono rispettivamente in 27.16 e 27.19 a chiudere la seconda delle tre giornate di gara ad Ancona.









Nella giornata di Domenica 25 gennaio a scendere in pista nei 1500 femminili é stata Silvia Cavaliere, che dopo 13 anni dal suo ultimo 1500 (nella categoria Allieve nel 2013) atleta classe 1996, torna a correre con un ottimo 4.47.42, 7^assoluta.
Dai 60 arriva l'ottima prestazione di Alessandro Smanio che sfiora il muro dei 7 secondi con un 7.02 ripetuto sia nelle batterie che in finale, mentre al femminile sfugge di un nulla all'allieva Anastasia Ciervo il minimo di partecipazione ai Campionati Italiani Allieve, chiudendo in 8.02 in batteria mentre in finale corre in 7.99, prima volta sotto gli 8 secondi , risultato ottimo per lei ma con rammarico poiche non centra di un millesimo il minimo , essendo 7.98 lo standard richiesto.

La stagione indoor con il lungo fine settimana concluso si addentra nella sua parte più importante, con gli appuntamenti centrali sempre ad Ancona dei Campionati nazionali di categoria , nella prima meta di febbraio , nei quali vedremo impegnati molti di loro e a fine febbraio con i Campionati Italiani Assoluti, dove al momento ben 3 atleti della scuderia frascatana scenderanno in pista. Complimenti ragazzi e avanti tutta !


lunedì, gennaio 19, 2026

18 GENNAIO 2026, PRATONI DEL VIVARO1^PROVA CDS DI CROSS ASSOLUTO E TROFEO GIOVANILE DI CROSS, VALIDO COME CAMPIONATO REGIONALE INDIVIDUALE ASSOLUTI


 CHRISTIAN NARDI CAMPIONE REGIONALE ASSOLUTI CROSS CORTO 3 KM E VIKTORIA POLONSKA CAMPIONESSA REGIONALE ALLIEVE DI CROSS

ALEXANDRU CIUMACOV 2° CLASSIFICATO NELLA 10 KM ASSOLUTI

NEL TROFEO GIOVANILE L'ATLETICA FRASCATI TERZA IN CLASSIFICA NELLA CATEGORIA RAGAZZI E CADETTI DOPO LA PRIMA PROVA






Il 2026 di gare si é aperto  ai Pratoni del Vivaro, domenica 18 gennaio con la prima prova del Campionato di societa nonche prova valida per l'assegnazione dei titoli individuali regionali assoluti , che ci ha visti conquistare subito due titoli regionali e un secondo posto sul podio regionale , mentre nel cross giovanile al maschile usciamo con un terzo posto in classifica di squadra sia nella categoria Ragazzi che cadetti.

CDS ASSOLUTO:


Nella sintesi dei risultati dei nostri atleti in gara iniziando dalla prima gara in programma, il cross lungo 10 km assoluti uomini, subito un buon risultato con Alexandru Ciumacov che sale sul secondo gradino del podio regionale  cedendo sul finale nella gara vinta dall'umbro in maglia Studentesca Rieti Giacomo Belillo.




Nella 5 km riservata agli Allievi si piazza all'8° posto Mattia Del Brocco, classe 2010, appena entrato nella categoria, migliore risultato tra i portacolori dell'Acsi Futuratletica con il 6° posto in classifica provvisorio dopo la prima prova 






















Tra le Allieve su distanza di 4 km Viktoria Polonska conquista il titolo di Campionessa regionale trainando la squadra al secondo posto in classifica di squadra per l'Acsi Futuratletica.
















Passando al Cross Corto 3 km, inizia bene la stagione con un Titolo di Campione regionale assoluti lo junior Christian Nardi , mentre lo junior Giorgio Zanzotto chiude al 18° posto nella stessa gara.

















IL CROSS GIOVANILE:

Passando alle gare giovanili del Trofeo Regionale di Cross, iniziando dai risultati al femminile,
nessuna partecipante purtroppo  tra le Ragazze, mentre tra le Cadette su distanza di gara di 2 km Asmae Bousbaa chiude   43^, quindi Elisa Conti 46^, Livia Maccarelli 48^, Marida Guzzi 50^e Marta Carloni 59^.








Va meglio al maschile dove l'Atletica Frascati ottiene due terzi posti in classifica di squadra dopo la prima prova, con la squadra Ragazzi e Cadetti. 
Tra i Ragazzi, su distanza di 1,5 km: molto bene Marco Guzzi che chiude al 9° posto e bravissimo anche Matteo Alfano che chiude 11° seguiti da Valentino Casaccia e Giordano Scipioni, rispettivamente 16° e 17° a contribuire all'ottimo piazzamento di squadra.
Nella gara Cadetti su distanza di 3 km: il miglior piazzamento arriva da Nicolo Mammola, appena passato di categoria, classe 2012, con un buon 10° posto, seguito da Federico Abballe e Edoardo Campagnolo, rispettivamente 12° e 13° classificati e ancora a completare le fila della formazione frascatana Leonardo Vigorito 28°, Luca Bellagotti 51°, Paolo Sebastiani 58°, Lorenzo D Angelis 60°.






GLI ESORDIENTI:



A completare la mattinata di gare i piu piccoli Esordienti, che si sono cimentati su distanze varie, iniziando dai piccolissimi esordienti 5 su 500 metri, dove al maschile i nostri Amir Bousbaa, Lorenzo Minerva e Marzio Scarpa Ilari chiudono rispettivamente al 3°, 10° e 11° posto, mentre al femminile su stessa distanza Beatrice Zarlenga chiude al 4° posto.

Tra gli Esordienti 8 in gara , sempre su distanza di 500 metri, Tommaso Alfano si piazza al 3° posto seguito da Patrizio Scarpa Ilari al  12° posto, mentre al femminile 11° posto per Giada Piretti.



Su distanza di 800 metri tra gli esordienti 10 al maschile:4° posto per Giosue Ramelli, seguito da Matteo Cancelli 11° e Cesare Nazareno Iacob 31°, mentre nella gara femminile bravissime le nostre Greta Diamanti 2^classificata e Caterina Minerva 5^classificata.























Appuntamento con il cross, per la seconda prova del Trofeo Giovanile e Campionato Regionale per le categorie Ragazzi e Cadetti il prossimo 1 Febbraio a Cassino.
Un ringraziamento a tutti i nostri atleti che hanno onorato la nostra squadra cimentandosi in una specialita tra le più dure del nostro sport e contribuendo al punteggio di squadra, complimenti a tutti ed appuntamento alla prossima!






giovedì, gennaio 08, 2026

Si è chiuso il 2025 e l'A.S.D. Atletica Frascati continua malgrado tutto ad essere ancora una delle più belle realtà dell'Atletica laziale ed italiana.

Il Prof. Di Paola Sandro pubblica queste amare considerazioni sull'indifferenza delle istituzioni alle problematiche logistiche esistenti.

"E’ il giorno dell’Epifania di questo 2026 appena iniziato e mi trovo, sotto la pioggia, ad elemosinare una pista di atletica in un altro paese dei Castelli Romani. 
Sono il presidente dell’ASD Atletica Frascati, ho quasi 82 anni e da più di 60 anni faccio anche e soprattutto l’allenatore.

 Ho dato un notevole contributo a una bellissima realtà di crescere nel territorio in cui sono nato. Tra i tanti titoli che ho aiutato a vincere, ho avuto la gioia di veder realizzati i sogni di molti ragazzi e ragazze.

Non di tutti purtroppo, perché l’atletica è uno sport duro, ma vi assicuro che anche chi non è diventato un campione conserva di quel periodo ricordi indimenticabili.

L’atletica è uno sport anacronistico in una società che non crede più nella fatica. Io posso dire però che, nella spietatezza di un cronometro, in una fettuccia che si ferma a mezzo centimetro dalla vittoria e in un’asticella che cade dopo aver oscillato, ho visto giovani crescere e affrontare una vita che dopo faceva un po’ meno paura.

Ho fatto tutto questo a Frascati, consentendo a una città in cui le strade sono solo discese e salite di essere un’eccellenza, una delle migliori scuole di mezzofondo d’Italia. 

Eppure, malgrado tutto, sono ancora li sotto la pioggia in cerca di un campo che ci apra le porte per un allenamento festivo dato che il nostro è chiuso per una partita di calcio giocata senza preavviso. Sono li a costatare con immensa delusione, che viviamo una difficoltà e una mancanza di considerazione che faccio sempre più fatica a capire.

La pista dell’impianto sportivo comunale di Frascati non viene rinnovata da più di vent’anni. E’ piena di buche, mangiata dall’usura e dalle intemperie. Nonostante le tante richieste, le battaglie e le promesse di ogni partito, da anni i miei atleti corrono su una superficie più dura del cemento armato.
 A Frascati non si può neanche lanciare, perché l’impianto, condiviso con le società di calcio, ha il manto in erba sintetica. E’ un problema noto in Italia: quello  degli impianti polifunzionali, ma è un problema molto più grosso per chi, come noi, non potrà mai ospitare una gara, chi, in un altro gergo, non gioca mai in casa. 

E a volte mi domando perché l’atletica, a Frascati, una casa proprio non ce l’abbia. Perché non può dire di averla una realtà sportiva con più di sessanta anni di storia che è costretta a sloggiare ad ogni partita infrasettimanale di calcio.

Non spetta certo a me fare la classifica delle scuole di sport che si distinguono su un territorio, ma è innegabile che l’atletica in questo paese è sempre stata una realtà di successo. Una scuola che negli anni non ha solo sfornato campioni, ma ha creato soprattutto appassionati, divenendo un punto di aggregazione di ragazzi e famiglie. Ha diffuso una cultura sana, che parla di sudore e d’impegno e mai il linguaggio violento di certi ambienti da tifo che non onorano di certo lo sport. Il valore di una scuola di sport la si misura facilmente con i risultati che poi rappresentano la sua capacità di far crescere le qualità psico-fisiche dei suoi iscritti. Il Campione è solo la conferma di questa capacità. Rinunciare o il non riuscire a farlo è il tradimento dei principi educativi dello sport. 

A Frascati, l’atletica ha creato anche opportunità di lavoro, perché più di qualcuno dei nostri giovani è stato arruolato in un gruppo sportivo militare. Chi vuole un futuro da atleta sa che deve macinare chilometri, con in testa solo il sogno di una maglia azzurra, magari una difficile medaglia al collo, e quando va bene con in tasca lo stipendio da militare. 

E’ a tutto questo che penso mentre, a ottantuno anni suonati, me ne vado, sotto la pioggia, in cerca di qualcuno che ci ospiti per un allenamento. Di nuovo fuori dalla nostra malridotta pista, per la partita dell’ennesima squadra riciclata di calcio che con la storia dello sport Frascatano non ha niente a che vedere.

Quello che non capisco è come mai la storia di un uomo che ha dedicato la vita ad una disciplina sportiva con tanta fatica, impegno, e abnegazione non abbia trovato nel suo paese quel consenso che meritava ma solo indifferenza e ignavia. Insomma mi ritrovo ad essere considerato nel mio paese addirittura un personaggio scomodo.
Ecco perché io oggi, mentre non posso garantire una seduta di allenamento ai miei atleti, mi sento in forte difficoltà. 

Provo imbarazzo anche quando mostro ai genitori delle nuove leve l’impianto in cui ci alleniamo e per cui chiediamo di versare una quota mensile. 
A volte le vedo le loro facce allibite, quando spiego che il Comune ci risponde che non trova modo di rinnovare la pista, che chiediamo da anni, con l’alibi che c’è il dissesto del bilancio e che dobbiamo aspettare. 

Qualcuno mi fa però anche notare che i fondi si potevano trovare, che è stato stanziato il PNRR e bastava fare le domande giuste. E io mi chiedo sempre più spesso se a mancare non sia stata proprio la volontà di qualcuno che ha preferito deviare queste opportunità verso altri obbiettivi. E mi nasce il dubbio che  una realtà di soli duecento iscritti, per quanto gloriosa, per qualcuno è e sarà sempre poco più di un pugno di voti.

Ma non mi rassegno a questa visione delle cose e continuo a lottare. Ho sempre condiviso lo spazio con altre associazioni e mi sta bene così, non voglio mandare via nessuno. Pretendo però almeno una convivenza alla pari, perché l’atletica non è una Cenerentola dello sport, l’atletica è una Regina e i risultati della nostra associazione, a Frascati, l’avrebbero dovuta far trattare da tale. Perché, se anche è uno sport su cui non scommette nessuno e non ha lo stesso pubblico che si accalora per un rigore, riconoscere spazio anche a chi ama altre cose, diversificare e promuovere diverse culture dovrebbe essere il compito di uno Stato che educa i suoi cittadini. 

Ed inoltre nessuno si è reso conto di quale opportunità la nostra città si sta perdendo, impedendo ad un indotto fatto di gente sana, di famiglie tranquille e piene di colori di venire a Frascati per assistere a delle manifestazioni di sport vero. 

Nella speranza che queste parole siano utili anche a far riflettere chi domani verrà a governare questo paese e magari a cambiare qualcosa, a me servono a ribadire che, nonostante l’assenza di aiuti e della giusta considerazione, noi andiamo avanti con la stessa dedizione e con l’impegno di sempre. E che non smetteremo mai di pretendere soluzioni, perché gente come noi, abituata a macinare  chilometri in salita, non si ferma di fronte a niente."

Sandro Di Paola